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Mobile travel

Turismo, offerte di viaggi e informazioni da musei e aeroporti in arrivo sullo smartphone

Tra i temi caldi dell’innovazione ci sono la “mobile experience” calibrata sul viaggio, il Mobile Payment e il messaging tra viaggiatore e operatori del settore, dice un report Phocuswright. «Una rivoluzione che farà apparire sullo schermo del singolo utente opzioni pensate per lui, ma non per la persona seduta di fianco», ci spiega Tommaso Solesin, VP Content di Indigo Connect

10 Luglio 2015

Si prevede che entro il 2020 gli smartphone attivi in tutto il mondo saranno 6,1 miliardi. I consumatori sono pratici nell’utilizzo delle app e nella navigazione sul mobile web, e utilizzano i loro smartphone con la stessa facilità del computer. Considerando che adesso le compagnie di viaggio stanno proponendo tante app con tante interessanti interazioni, è arrivato il momento di passare oltre le conoscenze di base.

Phocuswright, società di ricerca di mercato specializzata sul settore Travel, ha appena pubblicato il report ‘Mobile Travel Landscape 2015’, in cui focalizza 5 temi caldi che stanno ispirando la prossima ondata di innovazione del mobile travel: la “mobile experience” calibrata sul viaggio, il “deep linking” – cioè il collegamento diretto da un’App a pagine specifiche di altre App o Mobile Site -, il pagamento direttamente da Mobile, i beacon come sistema di interazione con gli smartphone a breve raggio (con enormi applicazioni potenziali in aeroporti, hotel, musei e così via), e la messaggistica istantanea tra il viaggiatore e gli operatori del settore.

«La prossima era del “mobile travel” punta a offrire un’esperienza di viaggio tempestiva, rilevante e personalizzata», spiega Cathy Schetzina Walsh, research analyst di Phocuswright. «Ciò significa capire cosa conoscono i viaggiatori, cosa preferiscono, in quale fase del viaggio sono, e quale problema stanno cercando di risolvere. Per riuscire nell’intento gli operatori del settore possono fare leva sul contesto, anticipare i bisogni e dare possibilità ai viaggiatori di personalizzare l’esperienza”.

La popolarità delle Mobile App ha creato inizialmente una nuova era di “mondi separati” tra una fase e l’altra del viaggio, e tra un operatore e l’altro, ma ora c’è un’attenzione sempre maggiore sulla realizzazione di forti collegamenti tra App che favoriscano una facile esperienza d’uso e consentano opportunità di marketing e pubblicità “cross-app”. «Il Deep Linking in particolare può migliorare le ricerche tramite mobile, rendere più efficace il mobile marketing e le campagne di marketing e aumentare le conversioni dalla semplice visione di promozioni e offerte all’acquisto - afferma Schetzina Walsh -: nei prossimi anni il Deep Linking diventerà un ingrediente sempre più importante del mobile booking».

Tommaso Solesin, VP Content di Indigo ConnectTommaso Solesin, VP Content di Indigo ConnectIl Mobile travel, ci conferma Tommaso Solesin, VP Content di Indigo Connect, è interessato da una rivoluzione che tocca profondamente sia le abitudini dei viaggiatori sia le strutture e i processi di tutte le imprese del settore. «Il semplice biglietto per un qualsiasi mezzo di trasporto fino a pochi anni fa poteva essere comprato in agenzia, in stazione o in vettura, mentre oggi si può acquistare su siti online, su mobile app da smartphone o smartwatch, o semplicemente si può attivare tramite beacon. Questa capacità tecnologica di interazione con il passeggero offre alle imprese la possibilità di vendere una esperienza di viaggio più completa, coinvolgente e sicura, generando più incassi e assicurandosi la lealtà dei clienti. Allo stesso tempo pone a tutte le aziende sfide interessanti di marketing e “canalizzazione” dell’offerta».

Rispetto al web, caratterizzato dalla ricerca tra molte opzioni, il Mobile ha come caratteristica la selezione rapida, e tra non molto acquisteranno spazio i wearable, la cui cifra sarà la possibilità di afferrare un’offerta semplicemente rispondendo si o no a una notifica, conclude Solesin: «Alla base di questa evoluzione c’è la tecnologia, ma anche il lavoro sulla selezione di dati e contenuti, che permetterà al singolo viaggiatore di veder apparire sul suo schermo quelle 3 o 4 opzioni che interessano a lui, ma non al viaggiatore seduto di fianco».

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